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Viaggi interstellari

pubblicato 12 mar 2016, 13:49 da Franco Bagnoli   [ aggiornato in data 12 mar 2016, 13:55 ]
di Franco Bagnoli.

Con l’uscita dell’ultimo episodio di Star Wars, la voglia di fare viaggi su distanze galattiche è tornata prepotente. Purtroppo, non avendo a disposizione la possibilità di effettuare viaggi più veloci della luce usando l’iperspazio, dobbiamo prepararci a passare migliaia, se non milioni o miliardi di anni nel cosmo. Ma se la nave spaziale è abbastanza confortevole, questo non sarà un grosso problema: vivremo le nostre vite lì, ammirando il panorama mentre sorseggiamo un drink (sto parlando di viaggiare, non di raggiungere un posto specifico nel minor tempo possibile, senza stare nemmeno a guardare dove si sta andando).

Il problema è costruire una astronave che continui a funzionare per migliaia di anni. Leviamo di mezzo tutta la tecnologia che usiamo ogni giorno: i migliori telefonini è un miracolo se durano due anni! Basta che cadano per terra per rompere lo schermo, o in acqua per guastarsi irrimediabilmente... Non viaggerei mai nello spazio su una cosa così fragile!

Ma riducendo la tecnologia le cose durano di più. Le auto degli anni ‘50 continuano a funzionare, e se si rompono possono essere riparate, anche ricostruendo i pezzi se serve. Le sonde Voyager (roba degli anni ‘70, con un computer di bordo di ben 70 kB di memoria!) sono le navi spaziali più longeve che abbiamo mai costruito, eppure dovrebbero andare fuori uso quest’anno (2016), dopo appena 35 anni, e dopo essere appena uscite dal sistema solare. Dal punto di vista dei viaggi interstellari, sono riuscite ad arrivare solo sulla soglia di casa. Non ci siamo.

Quali manufatti siamo riusciti a costruire che sono durati migliaia di anni? Quelli grossi e di pietra! Roba tipo le piramidi, o i menhir. Quindi dobbiamo costruire un’astronave, grossa e rocciosa.

“Un’astronave tipo quella che potrebbe guidare Fred Flinstone, scolpita nella pietra?” domanderete. No! Qualcosa di più solido, di più semplice e di parecchio più grosso, diciamo un’astronave grossa come un pianeta. Del resto la Morte Nera era appunto grande come una luna.

Così non dobbiamo neppure usare trucchi tipo mettere in rotazione l’astronave per creare una falsa gravità, come in 2001 Odissea Nello Spazio. Abbiamo la gravità naturale!

Sappiamo che già per i viaggi su Marte la protezione contro i raggi cosmici sarà un problema di difficile soluzione. Ma con una astronave grossa come un pianeta la soluzione è facile: usiamo un nucleo di ferro fuso in rotazione in modo che il campo magnetico generato faccia da schermo. Geniale! E poi ci mettiamo una bella atmosfera, che oltre a dare protezione, ci consente anche di evitare di dover usare le tute spaziali.

Nello spazio è buio e freddo. Ma noi possiamo risolvere il problema facilmente, basta fare il viaggio alla distanza giusta da una stella di dimensione adeguate, non troppo grossa, che si esaurisce troppo presto, non troppo piccola che non ce la fa a accendersi. E per proteggerci dai raggi ultravioletti un bello strato di ozono.

Dite che ci annoieremo presto dello spettacolo del cosmo che cambia troppo lentamente? E allora scialiamo: circondiamoci da una bella varietà di altri pianeti, piccoli e grandi, rocciosi e gassosi, e magari anche di comete e satelliti. Uno bello grosso lo mettiamo vicino alla nostra astronave, così abbiamo qualcosa da osservare di notte. E per renderci il viaggio più piacevole, riempiamo l’astronave di piscine grosse come oceani, e decoriamola con piante ed animali. Ci mettiamo anche qualche deserto e un paio di calotte polari, tanto per variare, e montagne e fiumi.

Che bella astronave! Semplice e robusta. E anche veloce, considerando la sua massa: tutto il marchingegno, che chiameremo convenzionalmente “sistema Solare” viaggia a 250km/s (rispetto alla Via Lattea).
Ovviamente, dato che il viaggio sarà molto lungo, dovremo avere una cura maniacale della nostra astronave, stare attenti a non sporcarla o danneggiarla, e a non consumare le risorse che non siano rinnovabili. Ma sono certo che nessun astronauta sarà così scemo da rovinare volontariamente l’astronave con cui sta viaggiando nello spazio... O mi sbaglio?

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